E che cazzo

Mi ero ripromessa di tenere aggiornata questo blog a costo della mia stessa vita (beh no, non esageriamo) quindi ora tenterò di spremere un po’ di succo succosamente succoso dalle mie povere meningi.

Dunque, per prima cosa la trasformazione in larva umana è definitivamente avvenuta. Posso considerare il pigiama come un ulteriore aggiunta allo strato corneo e non so se riuscirò mai più a toglierlo, infatti credo che domani mi presenterò al famigerato esame di Anatomia proprio così, con la mia tutina fuxia con calderoni e cappelli da strega stampati su.
Detto così sembra un pigiama super-figo che fa tanto teenagers ammerigana un po’ Avril Lavigne, di fatto è solo un residuato bellico by Oviesse bimbi che mi va pure piccolo.
Quindi farei la mia super porca figura. 

Notizia inutile numero due: Gatto Rosso sta cercando di uccidermi. Da due giorni si catapulta con la sua panciotta grassa proprio sulla mia faccia, tirando colpi di reni non indifferenti, con l’intento di farsi accarezzare/ cercare altro cibo.
L’urto causa l’effetto “materasso sbattuto in cortile”, ossia una nuvola di pulviscolo annidata nel suo pelo viene scaraventata all’interno del mio naso.
In altri periodi dell’anno la cosa mi lascerebbe indifferente (è una sua abitudine consolidata), ma si dà il caso che a Gennaio l’aria inizi a impregnarsi di pollini del cagosissimo odiatissimo nocciolo, al quale la sottoscritta è allergica.
Il risultato è una sniffata di allergeni dritta dritta nell’organismo, con conseguenti lacrime, starnuti, tosse, maledizioni per tutti i noccioli (e tutte le nocciole che mi privano del godurioso piacere della Nutella) e maledizioni per Gatto Rosso che se ne frega e continua giorno dopo giorno a sbattermi il popò in faccia per farsi accarezzare.

Fortunatamente Gatta Grassa, l’altro esemplare felino della famiglia, se ne sta dalla mattina alla sera sotto le coperte/ dentro all’armadio dei cappotti/ nella cuccia di “Cane”*/ fra l’imbottitura della poltrona e il copri poltrona, comunque ben lontana dal giardino e da tutti i nemici polliniferi.

Mi rendo conto di avere una vita solo virtualmente emozionante, mi sto illudendo che finita la sessione di esami potrò tornare ad essere la giuovincella scherzosa dei tempi passati, la verità è che la gente mi fa schifo (tutta, indistintamente, me compresa) quindi la versione “vita senza contatti umani” mi piace, mi dispiace solo per Fidanzatino che invece è veramente un giuovincello scherzoso amante della vita e degli amici.. 

*”Cane” è un vero cane. Solo che è piccolo, nero, tremolante, abbaia fino allo sfinimento, quindi lo considero più come un gamberetto transgenico.

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